Arte e storia a Cividale del Friuli, feste tradizionali - Casa Vacanze Il Gattopardo a Cividale

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"Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina" (Sant'Agostino)

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Cividale del Friuli (UD)
         
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Cividale del Friuli, il cui itinerario longobardo è riconosciuto dall'UNESCO quale Patrimonio dell'Umanità, è uno scrigno di tesori artistici: passeggiando per il suo centro storico si respira un'atmosfera particolare, densa di suggestioni.

Giulio Cesare fondò la città attorno al 50 a.C. con il nome Forum Iulii: è da qui che deriva il nome Friuli.

Oggi, camminando per Cividale del Friuli, scoprirai gioielli che non trovi altrove, primo fra tutti il Tempietto Longobardo, una delle più straordinarie architetture alto-medievali occidentali.

L'Altare di Ratchis e il Battistero di Callisto sono eccezionali testimonianze dell'arte longobarda visibili nel prezioso Museo Cristiano e Tesoro del Duomo; Cividale del Friuli, infatti, fu sede del primo Ducato longobardo in Italia. Ma la cittadina è stata da sempre punto di incontro di culture e popoli: dai Celti ai Romani, dai Carolingi al Patriarcato di Aquileia.

Innumerevoli sono le bellezze artistiche, tra cui spicca il Duomo dove, ogni Epifania, si svolge il suggestivo rito della Messa dello Spadone.

Sicuramente da non perdere anche:
 
  • il Museo Archeologico Nazionale, situato nel Palazzo dei Provveditori Veneti;
  • il famoso Ponte del Diavolo, ardita architettura del 1400;
  • l'Ipogeo celtico, suggestivo sistema di cavità sotterranee;
  • la Casa Medievale, situata nel Borgo Brossana, risalente al '300.

Numerosi sono anche gli eventi e le feste tradizionali che vengono organizzate durante tutto l'anno. Esempi di grande richiamo sono:
  • il Mittelfest (luglio), festival internazionale di teatro e spettacolo della Mitteleuropa;
  • il Palio di San Donato (agosto), rievocazione medievale;
  • la Messa dello Spadone (gennaio), rievocazione medievale;
  • il Gioco del Truc (Pasqua), autentico e tradizionale gioco con le uova, che si svolge in diversi luoghi del centro storico.

Tra i tanti Comuni presenti nella provincia udinese, degni di nota sono senz'altro Aquileia e Grado.


Aquileia

Aquileia, ad appena 40 chilometri da Cividale, fu fondata dai Romani come colonia militare nel 181 a.C. Fu dapprima baluardo contro l’invasione di popoli barbari e punto di partenza per spedizioni e conquiste militari. Grazie ad una buona rete viaria e ad un imponente porto fluviale, col tempo divenne sempre più importante per il suo commercio e per lo sviluppo di un artigianato assai raffinato (vetri, ambre, fictilia, gemme…).

La cittadina di Aquileia, raggiunse il suo apice sotto il dominio di Cesare Augusto (27 a.C. – 14 d.C.) divenendo capitale della X Regio “Venetia et Histria” ed accelerando quel processo che ne avrebbe fatto una delle più importanti metropoli dell’Impero Romano. Durate i secoli successivi, guerre interne, scorrerie, rappresaglie esterne e rapide incursioni minacciarono la città che, coinvolta nella più ampia crisi dell’Impero, iniziò lentamente ad acquistare un volto nuovo divenendo, con l’arrivo del cristianesimo, centro di irradiazione missionaria e di organizzazione ecclesiastica.

Insieme con Ravenna e Brescia è il più importante sito archeologico dell'Italia settentrionale. Insieme a Cividale e Udine è stata una delle capitali storiche del Friuli, il cui vessillo deriva proprio dallo stemma di Aquileia.


Grado

L'isola di Grado, detta anche l'isola del sole è distante appena una cinquantina di chilometri da Cividale. Grado offre numerosi chilometri di spiagge sabbiose, orientate prevalentemente verso mezzogiorno e lentamente digradanti verso il mare.

La spiaggia più occidentale è denominata Costa Azzurra e prosegue idealmente con il lungomare della diga, che protegge il centro storico dalle mareggiate. Dopo la diga inizia la spiaggia principale, che prosegue con quella di Grado Pineta e, quindi, con i litorali più orientali.

Splendida cittadina, storicamente è considerata figlia di Aquileia e madre di Venezia. Della prima fu porto marittimo, rifugio e, infine, rivale. Della seconda “madre” in senso storico e religioso, avendole trasmesso il prestigioso titolo patriarcale. Da ammirare le due basiliche paleocristiane che sono probabilmente le due chiese più antiche d'Italia, miracolosamente sopravvissute nonostante invasioni e guerre.


Lignano
 

Lignano è un'oasi in cui abbinare il relax a ogni tipo di divertimento: è questa l'essenza di Lignano, a metà strada tra Venezia e Trieste, con 8 chilometri di spiaggia fine e dorata e un mare tranquillo, che ormai da anni e anni si fregiano della Bandiera Blu per la tutela dell'ambiente e 8 darsene con 5.000 posti barca.
 
Lignano, in realtà, racchiude tre località. Lignano Sabbiadoro, città dei mille ristoranti, dei bar all'aperto, dei lunghi giri per negozi; Lignano Pineta, accarezzata dall'ombra dei giardini e disegnata da eleganti viali; Lignano Riviera, la zona più rilassante, immersa in una ricca vegetazione che si esprime con il fruscio dei pini marittimi.
 

Si fa sport in spiaggia, grazie a centri sportivi con ottimi istruttori di vela e windsurf. Si va a cavallo e si gioca a beach volley. Il Golf Club a 18 buche, aperto tutto l'anno, offre poi uno dei percorsi più belli fra quelli affacciati sul mare. In bicicletta percorrerete itinerari tra profumate pinete o scorci suggestivi sulla laguna.
 
La festa è dovunque. Ma soprattutto nei parchi tematici. L'Aquasplash, fra i primi parchi acquatici d'Italia, con scivoli vertiginosi e grandi piscine. Gulliverlandia, il parco dei divertimenti pensato per tutte le età. Lo Strabilia, un super luna park sfavillante di luci. Per i più piccoli, i Gommosi e il Parco Junior. E il Parco Zoo Punta Verde, con più di 1500 animali. Lignano, di notte, si accende di mille luci, tra concerti ed eventi, discoteche, pub, luoghi di ritrovo alla moda. La gente è una folla cosmopolita e allegra dove ci si immerge come in un mare.
 
In batana, la barca lagunare a fondo piatto, o in bicicletta, si arriva fino a Marano, dove respirerete l'atmosfera autentica di un borgo di pescatori, che parlano ancora il dialetto veneto. Da qui, via acqua, si raggiunge la Riserva naturale Foci dello Stella: la suadente luce della laguna colora un regno dove vivono, tra gli altri, aironi e falchi di palude. E fa da preludio a un villaggio di casoni avvolto nella magia. La Riserva naturale Valle Canal Novo, poi, è un altro paradiso per il birdwatching.
 
Nello spazio di un giorno o di un pomeriggio avventuratevi nell'entroterra per alternare al gusto della cucina di mare quello della gustosa cucina friulana. Paesi come Precenicco, Latisana e Palazzolo nascondono piccoli tesori d'arte e architettura che valgono una sosta.


Trieste



Trieste è la città più internazionale della Regione Friuli Venezia-Giulia, sospesa tra un passato glorioso di "piccola Vienna sul mare" e un presente da città cosmopolita. Dal molo Audace alla vecchia Lanterna è un susseguirsi di vele, vetrine di antiquari, botteghe e splendidi palazzi: in lontananza si intuisce il bianco profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d'Asburgo. L'eleganza della città traspare nei suoi palazzi che parlano con il linguaggio neoclassico, liberty, eclettico e barocco e convivono armoniosamente con vestigia romane, edifici del Settecento e di stampo asburgico.
 
Uno dei prodotti di punta di Trieste è il caffè. Porto franco per l'importazione del caffè sin dal Settecento, il porto di Trieste è il più importante nel Mediterraneo per i traffici di caffè: qui arrivano chicchi destinati non solo alle torrefazioni locali, ma a quelle di tutto il mondo. Ma caffè a Trieste fa rima anche con letteratura: numerosi e bellissimi sono i caffè letterari, locali storici dal fascino retrò frequentati in passato da poeti e scrittori quali James Joyce, Italo Svevo, Umberto Saba. Fare una pausa caffè in uno dei caffè storici di Trieste è un vero e proprio rito, assolutamente da non perdere e il cui fascino si è esteso anche al parlato.
 
Volete sapere cos'è un gocciato o assaggiare un capo in b? Allora dovete venire a Trieste, solo qui lo scoprirete… Trieste è terra di incroci culturali: da secoli trovano qui ospitalità, tra le altre, la chiesa greco-ortodossa e quella serbo-ortodossa, la sinagoga, la chiesa evangelica luterana e quella elvetica, la più antica della città.
 
Ma Trieste è anche il mare che si insinua in città e pervade con il suo umore il vivere stesso: la gente, qui, coglie ogni occasione per godersi il mare e popola la riviera e gli stabilimenti balneari - nel dialetto locale "bagni" - tutto l'anno, per prendere il sole, fare un tuffo o una semplice passeggiata.
 
Alle spalle della città il promontorio carsico con colori, tradizioni e sapori inconfondibili, le grotte, le doline e una natura incontaminata.


Valli del Natisone

Collegate a Cividale, antica Forum lulii ed alla valle dell'lsonzo, le valli del Natisone si trovano nella parte più orientale della regione Friuli-Venezia Giulia. Sono formate dalla valle del Natisone propriamente detta e da quelle percorse dai suoi affluenti, l'Alberone, il Cosizza e l'Erbezzo, secondo un originale sistema vallivo a ventaglio, convergente verso sud. Sono simboleggiate dal monte Matajur (1641 m) che le domina e dalla cui cima erbosa è possibile vedere l'Adriatico.

Tra le bellezze da visitare ricordiamo le numerosissime chiesette votive risalenti ai secoli XV e XVI e disseminate su tutto il territorio. Sono raggiungibili percorrendo sentieri tra prati e boschi che offrono un'autentica esplosione di colori, soprattutto in autunno. Interessanti sono le diverse cavità naturali, alcune ancora inesplorate, tra le quali spicca la grotta di San Giovanni d'Antro, interessante sotto il profilo naturalistico, storico, religioso e culturale.
Nell'ambiente naturale di quest'area si possono praticare attività quali trekking, escursioni, percorsi in mountain bike e pesca sportiva.

Le valli del Natisone sono un'area interessante non soltanto dal punto di vista storico-geografico, ma anche sotto il profilo più culturale. In questo territorio, caratterizzato dalla sua particolare collocazione geografica, si è costituito un ambiente nel quale il rapporto uomo-ambiente ha creato un patrimonio storico-culturale di notevole interesse che si estrinseca in tradizioni assolutamente originali che vanno dall'architettura popolare fino alla tradizionale gastronomia.
Casa Vacanze "Il Gattopardo" Stretta Tomasino Cerchiari, 6 - 33043 - Cividale del Friuli (UD)
Cell. +39 339.2832714 - Email: casavacanzailgattopardo@gmail.com
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